Lo Statuto

ART.1

E’ costituita un'Associazione denominata Associazione Siciliana per il Trapianto del Fegato ( in forma abbreviata A.S.Tra.Fe. ).

ART.2

La sede dell’Associazione è in Palermo.
E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di costituire uffici e rappresentanze nel territorio dello Stato e all’estero.

ART.3

L’Associazione si qualifica come organizzazione di volontariato e viene regolata secondo quanto previsto dalla L. 11 agosto 1991 n. 266.

ART. 4

L’Associazione ha carattere internazionale, è apartitica, apolitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro ma esclusivamente solidaristico.
La democraticità interna è regolata dalle norme statutarie che seguono.
Le cariche elettive sono gratuite, così come lo sono le prestazioni degli aderenti.

ART.5

Scopi dell’Associazione sono i seguenti :

a) fornire sostegno morale, informazioni e, ve possibile, supporto medico ed infermieristico diretti ad adulti e bambini, prima, durante e dopo il trapianto di fegato;
b) promuovere borse di studio finalizzate alla ricerca nell’ambito dei trapianti di fegato;
c) promuovere i provvedimenti legislativi a favore dei pazienti trapiantati o in attesa di trapianto;
d) diffondere con ogni mezzo, nei confronti dell’opinione pubblica e degli ambienti scientifici, tutto quanto attiene le problematiche connesse alla carenza degli organi, promuovendone
la donazione ;
e) promuovere iniziative culturali, ricreative, corsi, conferenze, pubblicazioni e altre manifestazioni che permettano diffusione di informazioni sulle malattie e sui trapianti di fegato, l’educazione dei pazienti in attesa di trapianto o trapiantati, l’aggiornamento dei medici e l’informazione degli organi di governo;
f) promuovere la diffusione dei centri trapianto;
g) progettare, realizzare e gestire corsi professionali per l’orientamento lavorativo e la formazione di personale anche per conto di Enti pubblici e privati.
h) nessun utile di esercizio o avanzo di gestione, può essere ripartito o assegnato agli associati ma dovrà essere destinato a fini istituzionali, per il conseguimento degli scopi superiormente indicati.

ART.6

Il patrimonio sociale è costituito da :
a) beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali lasciti, erogazioni o donazioni;
c) versamenti volontari dei soci.
Le risorse economiche per il suo funzionamento saranno costituite da :
a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi dello Stato, delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, di Enti o Istituzioni pubbliche;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni o lasciti testamentari;
f) rimborsi derivati da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

ART.7

L’esercizio finanziario si chiude il 31 ( trentuno) dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo entro il 30 ( trenta) aprile dell’anno successivo predisporrà il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo da sottoporre annualmente all’approvazione dell’assemblea ordinaria degli Associati.

ART.8

Gli appartenenti all’Associazione sono associati ordinari e sostenitori.
L’adesione quale associato ordinario o sostenitore è consentita su insindacabile decisione del Consiglio Direttivo a tutti i cittadini italiani e stranieri ovunque residenti che dimostrino di perseguire gli scopi sociali e si obbligano a svolgere attività di volontariato diretta al perseguimento di tali scopi.
Il Consiglio Direttivo è tenuto a esprimere parere favorevole (salvo grave e motivata incompatibilità ) a tutti i pazienti affetti da severe malattie croniche di fegato e ai pazienti trapiantati.
Gli associati hanno diritto di voto nelle assemblee.
Gli associati che non presenteranno per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ( trenta)
ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo.
La qualifica di associato si perde per decesso, dimissioni, per rifiuto a svolgere attività di volontariato o per decisione del Consiglio Direttivo per atti contrari agli scopi dell’Associazione.
Gli associati sono tenuti, secondo le loro attitudini professionali, a collaborare gratuitamente con partecipazione attiva per il conseguimento delle finalità associative.

ART. 9

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 5 ( cinque ) a 9 ( nove ) membri eletti dall’assemblea degli associati per la durata di anni 2 ( due ); in caso di defezione per qualunque causa del numero dei Consiglieri, esso sarà integrato dal Consiglio che ne chiederà la convalida alla prima assemblea.
Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente e il Vice-Presidente, uno dei quali
dovrà essere scelto soltanto tra i trapiantati.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

ART. 10

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno 2 ( due ) dei suoi membri e comunque almeno una volta l’anno per deliberare il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo.
Il Consiglio Direttivo riunito nomina un segretario.
Per la validità delle delibere del Consiglio è necessario la presenza della maggioranza dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, è presieduto dal più anziano dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio è redatto in apposito libro il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART.11

Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza limitazione alcuna.

ART.12

Il Presidente e in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; cura l’esecuzione delle delibere assembleari e del Consiglio; in caso di urgente necessità esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
ART.13

Gli associati sono convocati in Assemblea dal Consiglio almeno una volta l’anno e non oltre il mese di maggio mediante affissione all’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno almeno 15 ( quindici ) giorni prima della data prevista per l’adunanza.
L’assemblea dev’essere convocata se viene fatta espressa richiesta motivata e firmata da almeno 1/10 ( un decimo ) degli associati.
L’assemblea può essere convocata, per giustificati motivi anche al di fuori della sua sede, purché in Sicilia.

ART.14

L’assemblea delibera :
- sul bilancio consuntivo e preventivo;
- sugli indirizzi e sulle direttive dell’associazione;
- sulla nomina del Consiglio Direttive;
- sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
- su quanto per legge e per statuto è di competenza dell’Assemblea.

ART. 15

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli associati; gli associati possono farsi rappresentare da altri associati; ogni associato può esercitare una sola delega.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio e, in sua assenza, dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, l’Assemblea nomina il suo Presidente, il Segretario e, se lo ritiene opportuno 2 ( due ) scrutatori.
Il Presidente dell’Assemblea ha i poteri d’ordine nello svolgimento dei lavori dell’Assemblea:
- constata la validità di Costituzione dell’Assemblea;
- mette ai voti gli ordini dei giorni;
- proclama i risultati delle votazioni;
- firma unitamente al segretario il verbale contenete la volontà degli associati.
L’Assemblea delibera in prima convocazione a maggioranza dei voti con la presenza
Di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la deliberazione è presa a
maggioranza di voti, qualunque sia il numero dei presenti.
I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono custoditi presso la sede dell’Associazione e possono essere consultati dagli associati.

ART.16

La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio di Revisori, composto da 3
( tre ) membri eletti ogni 2 ( due ) anni dall’Assemblea degli associati.
I revisori:
- accerteranno la regolare tenuta della contabilità;
- redigeranno una relazione sui bilanci annuali;
- accerteranno la consistenza della cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà dell’associazione ;
- potranno in qualunque momento procedere, anche individualmente, ad atti d’ispezione
e controlli;
- hanno il diritto di partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.
I Revisori possono essere non associati.

ART. 17

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea ( con le procedure di cui all’art.15), che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà sulla devoluzione del suo patrimonio a favore di organizzazioni che perseguono gli stessi scopi associativi o strettamente correlati a essi.

ART.18

Tutte le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte con l’esclusione di ogni altra giurisdizione alla competenza di un collegio di 3 ( tre) Probiviri da nominarsi dall’Assemblea.
I Probiviri possono essere non associati.
I Probiviri giudicheranno “ ex bono et aequo “ senza formalità e il loro giudizio è inappellabile.

ART.19

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge
che regolano la materia.